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COMUNICATO STAMPA "1859: RIEVOCAZIONE STORICA RISORGIMENTALE"



Dietro ad ogni manifestazione ed iniziativa ci sono retroscena più o meno rilevanti; dietro a questo evento c'è una storia vera e propria.


Tantissime persone dell'area dei colli morenici del Garda, e non solo, hanno assistito ad una qualche edizione della Rievocazione Storica di San Martino e Solferino. Chi coi nonni, chi coi figli, chi con amici e chi perfino in solitaria, chi appassionato e chi curioso: è stato per molti un pomeriggio di intrattenimento diverso, dove tra il brivido provocato dalle schioppettate e il fascino delle uniformi storiche ottocentesche s'è imparato qualche frammento della Storia d'Italia e d'Europa.


Poi il ciclo si è interrotto: le necessarie restrizioni per ridurre la diffusione del CoVid 19 hanno portato ad una interruzione dell'evento che, anche ben dopo la fine della pandemia, non ha più rivisto la luce.


Da rievocatori ci siamo posti la domanda del perché e, come accaduto con la rievocazione di Peschiera del Garda (altro evento di grandissima risonanza e continuità fino alla sua edizione del 2014) , la ragione non è legata al successo dell'evento. In entrambi i casi infatti i riscontri di pubblico e di indotto economico -diretto e non- erano notevolissimi, ma alcune dinamiche interne ai soggetti organizzatori hanno portato alla decisione di sopprimere questi eventi così rari e caratterizzanti.


Alla luce della volontà di chi la organizzava in passato di sopprimere la Rievocazione Storica di San Martino e Solferino obliandone il ricordo nella sede in cui era solita tenersi, l'Amministrazione di Desenzano, nelle figure di primo piano del Sindaco Guido Malinverno e dell'Assessore alla Cultura Pietro Avanzi, non ha accettato passivamente l'ennesima cancellazione e ha messo a disposizione risorse, spazi, fondi e tutto il necessario per una rinascita della manifestazione. A loro va quindi il principale ringraziamento poiché è anzitutto dalla volontà politica che nascono i grandi eventi.


Sono stato convocato in quanto presidente dell'Associazione Acrimperi per costruire e coordinare un progetto che, lo dico con grande entusiasmo, è finalmente realtà. Non è solo la realizzazione di un evento nuovo ma è una rinascita e una liberazione, è un Risorgimento.


La Rievocazione Storica Risorgimentale torna ad essere un appuntamento per la comunità e per i reenactors, finalmente svincolato dalle esigenze di privati che l'hanno trattato come una proprietà personale ed incentrato sulla volontà di restituire a tutti un evento che non solo rievoca i passi più importanti della nascita del nostro Paese, ma che a sua volta è alla base della coscienza collettiva dei ricostruttori storici italiani.


La data è quella più prossima possibile alla vicenda storica: il weekend più vicino all'anniversario del 24 Giugno 1859, quest'anno il 22-23 Giugno 2024.


La location messa a disposizione dall'Amministrazione Comunale di Desenzano è ideale: grandi spazi dove si può finalmente tutelare la sicurezza del pubblico e dei rievocatori e dove si può altresì garantire l'emozione di una resa visiva verosimile dei fatti storici. Non più una minuscola area pic-nic, finalmente un degno campo in cui assistere alle manovre dei reparti storici con anche aree attrezzate con servizi, accessibilità e spazi di parcheggio. Il tutto a pochi passi dal Garda e da dove il Re Vittorio Emanuele II stabilì il suo Quartier Generale, nel meraviglioso polmone verde di Desenzano, il Parco del Laghetto.


E' doveroso sempre ricordare il lavoro di coloro che stanno dietro le quinte negli uffici comunali e degli enti di pubblica sicurezza che con la loro competenza e impegno hanno consentito la definizione rapida ed efficiente del progetto nonché la sua attuazione, sia nelle componenti più vistose che nei dettagli meno appariscenti affinché tutto sia curato ed ottimale.


In questa prima edizione, posta in essere a fronte dell'ennesimo annullamento tardivo, lo standard qualitativo sarà molto elevato e soprattutto il programma prevede e consente ai rievocatori di esprimere la propria attitudine alla divulgazione, abbattendo le barriere che li hanno sempre separati dall'interazione col pubblico. Circa 120 rievocatori confermati, provenienti da tutto il Nord-Italia e dalla Francia rappresenteranno i tre eserciti che si combatterono nel 1859.


Soldati e civili, ufficiali e truppa, uomini e donne appassionati di Storia collaboreranno in un'agenda densa di iniziative interattive alternate a momenti emozionanti per riportare alla luce dei frammenti della Seconda Guerra d'Indipendenza Italiana, epurati della verbosità e della faziosità che caratterizzano le classiche narrazioni risorgimentali. Una Storia che si spoglia delle architetture e che si ritrova invece nelle persone e nelle loro antiche ma ancora attuali passioni.


L. Danieli


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