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WILHELM FREIHERR VON KLEBECK (1729-1811)

Nascita: Lasdohn (Lazdona) / Livland / Russia, 1729

Morte: Güns (Köszeg) / Com. Eisenburg (Vas) / Ungheria, 04.06.1811


Stato di Famiglia

Celibe


Carriera

Russia:

Maggiore: 07.1760

Tenente colonnello: ~ 1763

Entrata nel servizio austriaco: 29.09.1764

Tenente colonnello: 29.09.1764

Colonnello: 25.05.1773

Generalmaggiore: 30.04.1779 (confermato 20.04.1779)

Feldmarescialloluogotenente: 09.10.1789 (confermato 08.05.1789)

Feldzeugmeister: 04.03.1796 (confermato 06.09.1794)

Pensione: 04.03.1796


Posizioni di comando

Comando del confine militare di Warasdin: 07.1779 – 04.1783

Comandante della fortezza di Maastricht: 19.09.1794 – 04.(07.)11.1794


Nobilitazione

Barone: 22.06.1779


Ordini e onoreficenze


Ordine militare di Maria Teresa: Cavaliere 15.02.1779 / Comandante 21.12.1789

Colonnello proprietario del Reggimento di Fanteria N°14: 13.10.1788 – 04.06.1811


Wilhem Klebeck nacque nel 1729 nel borgo di Lasdohn (oggi Lazdona, una frazione di Madona) in quella che all’epoca era la regione russa della Livonia (oggi si trova in Lettonia).


Iniziò la sua carriera militare arruolandosi quattordicenne nell’esercito imperiale russo come cadetto in un reggimento di corazzieri. Venne presto inquadrato in un reggimento di fanteria come alfiere dove in 20 anni di servizio raggiunse, a 34 anni, il grado di tenente colonnello. E’ il vertice della sua carriera nell’esercito russo.



Dal 29 Settembre del 1764 entra al servizio imperiale austriaco mantenendo lo stesso grado di tenente colonnello e nel 1772 divenne colonnello del reggimento confinario Warasdiner-Kreuzer.


Klebeck si distinse varie volte ma due sono gli episodi che gli valsero i principali avanzamenti di carriera.


Il 7 Novembre 1778 durante la Guerra di Successione Bavarese, il Conte di Wurmser pianificò l’attacco di sorpresa al un reggimento prussiano von Tadden nei pressi di Dittersbach (nella provincia di Dresda). Incaricò di tale missione il Colonnello Klebeck che con due battaglioni dei suoi confinari attraversò il bosco e vari villaggi. Parallelamente, sempre al comando di Klebeck si muovevano tre divisioni di ussari badando bene a percorrere solo strade dove non avessero mai incontrato pattuglie nemiche. Accadde tuttavia che un ussaro disertore e un ufficiale prussiano accompagnato da un dragone riuscirono a dare un segnale d’allarme: nel farlo sia l’ufficiale che il disertore furono catturati, mentre il dragone scampò la cattura. Klebeck intanto, coi suoi confinari attaccò i prussiani: catturò 100 prigionieri e otto bandiere prima ancora che arrivasse il cavaliere -che nel frattempo aveva perso la strada essendo stata intercettato da delle pattuglie-. Il bilancio conclusivo vide i prussiani perdere oltre ai prigionieri e alla bandiere sovracitate, il colonnello prussiano Von Heigelsberg, 150 uomini tra morti e feriti e un cassone di munizioni. Klebeck ebbe 15 caduti, 11 feriti, 13 cavalli feriti e il cappello bucato da una palla di fucile.

Trascorse l’anno successivo sul confine nord della Boemia dove si distinse ponendo un’agguerrita resistenza al massiccio attacco del Generale prussiano Wunsch.

Come riconoscimento per il valore dimostrato, il 21 Aprile 1779, l’Imperatore promosse Klebeck a General-Major, gli conferì la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Maria Teresa che lo nobilitò come Freiherr (Barone) -la patente di nobiltà verrà emessa il 22 Giugno 1779-.


Nella Seconda Guerra Turca, 8 anni più tardi, fu assegnato all’armata principale al comando di una brigata. A Berbir -oggi nota come Gradisca dei Turchi in Bosnia ed Erzegovina-, Klebeck comandava l’avanguardia con la quale conquistò una solida testa di ponte nel territorio controllato dal nemico consentendo al resto delle truppe di costruire le trincee sotto la sua copertura. Tale successo gli fece ottenere la piena fiducia dal Feldmaresciallo Laudon, suo zio. Guidò poi l’attacco al ponte inferiore di Nieder-Varos e durante la carica il suo cavallo fu abbattuto e gli cadde addosso schiacciandogli il braccio; ignorando la sofferenza continuò a combattere fino a che la città non fu presa, dopodiché si preoccupò dell’arto malconcio.

Fu in seguito a questa impresa che ottenne il titolo onorifico di Colonnello Proprietario del 14. Reggimento di Fanteria di Linea, il 13 Ottobre 1788.


Nel Novembre dello stesso anno, marciò su Sirmia col suo corpo d’Armata e si distinse per valore nell’attraversamento con l’avanguardia da Bolievicze a Ostrusnicza. Fu tuttavia nell’assalto a Belgrado, il 30 Settembre 1789 che ottenne le massime glorie. Condusse infatti la prima colonna contro la parte più munita della città-fortezza dove si trovavano ancora due batterie nemiche non smantellate e con un feroce assalto tra i vicoli tenacemente difesi dai Turchi contribuendo in maniera sostanziale alla presa della città. Fu lui stesso ad essere inviato dal Feldmaresciallo Laudon a Vienna per dare l’annuncio della caduta di Belgrado, cosa che ne segnò la celebrazione come eroe in tutto l’Impero. Nel frattempo Laudon era impegnato nell’assedio di Orsova, una fortezza costruita su un’isola, che, a causa del maltempo si trovò infine solo a bloccare e non ad assediare formalmente.


Il 9 Ottobre 1789 fu promosso al rango di Tenente-Feldmaresciallo e il 21 Dicembre del stesso anno ricevette la croce di Comandante dell’Ordine di Maria Teresa.

I pochi anni di pace che seguirono l'ultima guerra turca furono usati da K. per prendersi cura della sua salute, gravemente indebolita dalle ferite e dalle fatiche della guerra.

Quando scoppiò la guerra con la Francia nel 1794, Klebeck si arruolò nell'esercito nei Paesi Bassi austriaci e ricevette il comando della fortezza di Maastricht, che ben presto fu perduta. Vecchio e malato decise di chiedere il permesso di ritirarsi definitivamente che ottenne formalmente il 4 Marzo 1796.



Le sconfitte degli ultimi anni non macchiarono la sua fama: ottenne con il pensionamento la promozione al grado di Feldzeugmeister, la piena grazia imperiale e la nobilitazione del fratello Karl Otto che visse come proprietario e magistrato del distretto di Wenden nel Liefland.

Vivrà altri 15 anni a Güns, oggi Köszeg in Ungheria, dove morì all'età di 82 anni senza essersi mai sposato né aver generato eredi.


CURIOSITA'

1) La vicenda roccambolesca della foresta di Dittersbach è raccontata dettagliatamente in una cronaca comparsa sulla Gazzetta di Parma del 1778.


2) Il Generale Klebeck compare in un episodio delle memorie di Lorenzo da Ponte, veneto che fu librettista di Mozart, che descrive un loro incontro a Padova. Il letterato era stato fermato in compagnia di una sospetta spia e fu l'intercessione del "bravo Signore", che ben conosceva le sue opere fatte a Vienna, a consentir loro di ripartire aggiungendo di suo pugno alcune note al loro passaporto.


FONTI


Sigmund, Martha: Feldzeugmeister Ernst Wilhelm Freiherr von Klebeck. 1729-1811. Biographie, Ph.D. thesis, Vienna 1943

Wrede: Vol. 1, p.210

Zivkovic: Generalität, p.36

Oesterreichisches Militär-Konversations-Lexikon Vol. III, p. 547, Vienna 1850

Hirtenfeld: Der Militär-Maria Theresien-Orden e i suoi membri pp. 219, 256, 1731, 1733, Vienna 1857

Strassmayr Eduard: Das Hessen Regiment, Linz, 1933

Gazzetta di Parma, pp 179, 180, Parma 1778


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